Conero Logbook 2016

Gennaio: toccata e fuga.

Temperatura dell’acqua sopra la media (8°C), visibilità molto scarsa e Janolus cristatus già intento a mangiare la “Bugula”.

 
Aprile: la stagione comincia con il relitto della “Nicole” e i suoi nudibranchi.

Il relitto letteralmente coperto nella parte alta da Cuthona caerulea, ma soprattutto da Eubranchus tricolor, mai vista una presenza così massiccia di questo nudibranco. Spetta decisamente a lui il titolo di “Nudibloom dell’anno” (titolo che assegno ogni anno alla specie che compare sulle nostre scogliere in quantità molto maggiore del solito). Finalmente ricompare anche Doto coronata che non vedevo da un paio di stagioni.

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Maggio: ancora nudibranchi sulla “Nicole” e ospiti vecchi e nuovi all’Hotel Gorgonia.

Flabellina pedata, Flabellina lineata e Janolus cristatus sono un po’ ovunque sul relitto. Alle Due sorelle si incontra anche Felimare villafranca e tra i rossi rami della Leptogorgia sarmentosa, oltre ai soliti ospiti compare Balssia gasti.

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Giugno: arrivano altre specie di nudibranchi.

Il genere Felimida prende il sopravvento, anche se F. krohni cala sensibilmente la presenza rispetto al 2015. I “volti noti” del Trave cominciano ad uscire. Alla Secca dell’Ospedale per la prima volta vedo Stenopus spinosus al Conero.

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Luglio, Agosto e Settembre: le immersioni al Trave diventano la regola, ma è alle Due sorelle che arriva la grande sorpresa!

La visibilità a volte diventa veramente proibitiva, ma il mare del Conero regala comunque soggetti. I Gamberetti fantasma sono un po’ ovunque e i murici depongono le loro uova in ogni anfratto o spaccatura, osservati con preoccupazione dalle loro potenziali prede. Il Trave diventa la meta preferita e i “mangiatori di idroidi” ricoprono le pareti. Per fotografare Spurilla neapolitana però, sempre a sud bisogna tornare. Con un paio di incursioni alle Due sorelle vederla è una certezza in questo periodo. Sempre alle Due sorelle la grande sorpresa dell’anno: Tritoniopsis cincta, trovato dall’amico Federico Betti tra le lamiere del relitto del “Potho”. Si tratta del primo avvistamento in assoluto di questo nudibranco nell’area del Conero. Sono quelle dell’organismo che non hai ancora visto, le immagini che ogni stagione speri di poter scattare.

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Dicembre: le ultime bolle prima della sosta invernale.

I soggetti che ignori in primavera e in estate, diventano protagonisti. La pazienza paga ed ecco uscire tra le tante Galatee quella che non ti aspetti. Il 2016 è l’anno delle sorprese e come tale si chiude, con gli Ctenofori che pulsano ancora dopo mesi di invasione e Cratena peregrina che nonostante il periodo, spunta ancora qua e là sulla scogliera.

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Pronti per il 2017, batterie cariche e schede di memoria da caricare!

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