Conero Logbook 2015

La stagione è cominciata tardi (giugno), ma è anche finita tardi (dicembre) grazie ad un inverno particolarmente mite e ad un mare insolitamente calmo. Temperature dell’acqua a fine anno paragonabili a quelle autunnali. Dopo qualche annata un po’ sofferta sotto costa, finalmente gli spirografi tornano a “fiorire” numerosi.

Giugno: immersioni nei siti a sud del Conero.

La Gorgonia (Leptogorgia sarmentosa) una specie di “hotel a centinaia di stelle” per tanti piccoli organismi. L’appuntamento con uno tra i più piccoli nudibranchi delle nostre parti, il peso piuma Onchidoris neapolitana sempre ben mimetizzato sopra il briozoo Schizobrachiella sanguinea di cui si nutre e sui cui resti calcarei depone le uova arancioni.

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Luglio: il “Nudibloom dell’anno”.

Quasi ogni anno (ma non necessariamente in estate) una specie di nudibranchi compare sulle nostre scogliere in quantità molto maggiore del solito, per poi gradualmente rientrare nelle consistenze più usuali negli anni successivi. Il 2014 è stato ad esempio l’anno di Discodoris rosi, che anche nel 2015 è stata molto presente, ma sicuramente in minore quantità. Senza dubbio il 2015 è invece stato l’anno di Felimida krohni. Soprattutto in luglio, al Trave, c’è stata una vera invasione. Altra presenza costante e frequente in luglio, il sacoglosso Thuridilla hopei.

Agosto: mare affollato di barche, immersioni concentrate al Trave, diventano soggetti “i classici”.

Flabellina affinis e Cratena peregrina e nudibranchi a parte, gli altri miei “classici soggetti”.

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Settembre: il mese di Calmella cavolinii.

Anche questo anno era ovunque lungo il Trave. Nonostante la stazza minuta diventa facilmente visibile, grazie all’abitudine di concentrarsi in gruppi sui rami di idrozoi di cui si nutre.

Ottobre e Novembre: il Conero e i polpi.

L’autunno è sinonimo di polpi, questo è il periodo della loro maggiore concentrazione, a volte è più facile vederli in ottobre, a volte come in questo anno arrivano sino a fine Novembre, comunque sempre un vero spettacolo.

Dicembre: quando solitamente le occasioni di immersione diventano rare.

Quello del 2015 però è stato un Dicembre atipico, caldo, soleggiato e con mare calmo. Tanto atipico da consentire un numero di immersioni veramente insolito. Dalle nostre parti questo non è però un “periodo affollato” di organismi da osservare. La magnosella (Scyllarus arctus) è stata l’unica presenza costante.

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In attesa della prossima stagione, con la speranza di poter fare più immersioni dell’anno appena concluso e la solita certezza che sarà l’occasione di assistere a nuovi spettacoli e portare a casa bellissimi ricordi.

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